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Com’è nato il vostro incontro, la vostra collaborazione, che unisce il mondo del rap e del pop?

Ci siamo incontrati in studio di registrazione, grazie a Luca Chiaravalli, e ne è nato questo duetto. Tra noi è nata una amicizia e una stima artistica reciproca. Abbiamo entrambi fame, voglia di dimostrare quello che sappiamo fare.

Che effetto vi fa essere tra i Big di Sanremo?

Raige: Siamo come degli outsider tra i Big, ma se pensandoci in gara ci sono artisti emergenti che magari vendono meno di me, che comunque ho una carriera di 10 anni alle spalle e un pubblico che mi segue da tanto. Magari siamo lontani dai media tradizionali, ma abbiamo avuto un percorso più lungo, più solido.

Siete relativamente sconosciuti al grande pubblico. Come vi presentereste?

Raige: Io voglio fare un appello a tutte le nonne d’Italia: immaginate vostro nipote che scrive canzoni bellissime ma voi non lo sapevate perché sta sempre dentro quella cameretta.

Giulia Luzi: Anche io ho fatto la gavetta, ho interpretato Giulietta nel musical “Giulietta e Romeo”. Si può pensare che io sia abituata a grandi platee, ma a Sanremo mi metterò alla prova, non si smette mai di sperimentare.

La vostra canzone si intitola “Togliamoci la voglia”. Qual è il suo messaggio?

Il testo è un’analisi della società contemporanea: viviamo in un’epoca in cui siamo attaccati al mondo virtuale, agli smartphone. La nostra canzone vuole essere un monito, un carpe diem, per ricordare che dobbiamo ascoltare i nostri istinti e cogliere l’attimo.

Due generazioni diverse. Qual è il vostro punto di forza?

I nostri timbri funzionano bene insieme, e abbiamo un’affinità anche a livello di personalità: siamo molto determinati.

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