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Sale al calor bianco lo scontro tra Soundreef, la società di collecting indipendente fondata da Davide D’Atri operante anche in Italia, e SIAE. Quest’ultima contesta la legittimità delle operazioni dell’ex startup che in pochi anni ha saputo scippare a Viale della Letteratura autori di pregio come Fedez, Enrico Ruggeri, Gigi D’Alessio e altri.

La pistola fumante

L’ultima battaglia combattuta sul fronte della raccolta dei proventi dai diritti d’autore nel nostro Paese riguarda una presunta campagna diffamatoria orchestrata da SIAE ai danni della società guidata da D’Atri.

A lanciare il sasso è stato il sito Ninjamarketing.it. Secondo questo – dietro segnalazione di un dipendente di Soundreef – il blog D’Anews e alcuni account social avversi alla società di collecting di D’Atri, per mezzo di post denigratori contenenti talvolta vere e proprie fake news, sarebbero controllati da SIAE.

La pistola fumante, a detta di Ninjamarketing, sarebbe la riconducibilità del blog a un account email, indicato in fase di recupero della password dello stesso, terminante con la desinenza .siae.it, associato al dominio ufficiale della Società Italiana Autori ed Editori.

La risposta di SIAE

E’ davvero controspionaggio? Mario Andrea Ettorre, Direttore Marketing e Comunicazione di SIAE, intervistato da “Il Foglio” ha gettato acqua sul fuoco. Secondo Ettorre, dietro al blog D’Anews ci sarebbe, al massimo, un mandatario SIAE. In pratica sarebbe un semplice agente esterno alla Società Italiana Autori ed Editori che avrebbe agito liberamente. Quindi non un vero e proprio dipendente dell’ente, tenuto a rispondere di personale della sua condotta pubblica alla società.

La prova sarebbe lampante, secondo Ettorre. La desinenza degli indirizzi mail assegnati ai mandatari è infatti @mandatarie.siae.it, quindi perfettamente compatibile con quella indicata da Ninjamarketing nel proprio articolo. E non è finita.

Da dove arriva la soffiata

La soffiata, a Ninjamarkenting, è stata fatta da Federico Camici, Communication & Social Media Manager di Soundreef nonché co-fondatore di LEA, società di collectiong no-profit controllata dalla stessa società di D’Atri grazie alla quale Soundreef opera in Italia rispettando, sulla carta, il recepimento della direttiva Barnier da parte del governo italiano.

Lo stesso Camici, dal canto suo, fino a poco tempo fa risultava iscritto al sito ninjacademy.it, piattaforma della scuola di marketing e comunicazione gestita dal co-fondatore di Ninjamarketing Mirko Pallera. Un caso anche questo?

Stay tuned…

Se l’escalation dovesse continuare, è probabile che se ne vedranno – per così dire – delle belle. Ammesso e non concesso che lo stato di scontro permanente giovi alla causa di una o dell’altra parte. O di entrambe.