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Ho cominciato a firmare articoli di argomento musicale su un inserto del “Resto del Carlino” che si chiamava “Strisce & Musica”. Da allora ho continuato a occuparmi di dischi, di cantanti (e Sanremo) per i giornali della mia sonnacchiosa provincia, guardando il mondo dell’industria musicale da lontano e con un approccio piuttosto distaccato.

Sanremo come il corso di ripetizione

Lo stesso approccio che ho sempre avuto nei confronti del Festival di Sanremo, che considero per gli italiani quello che è il “corso di ripetizione” per gli svizzeri. Per loro sono 18 giorni di addestramento militare ogni anno. Per noi è una settimana in cui è pressoché obbligatorio essere almeno minimamente informati di quello che succede in una cittadina della Riviera di Ponente ligure dove dal 1951 si tiene una manifestazione intitolata Festival della Canzone Italiana.

L’attenzione che i media – giornali, radio, televisioni, internet – riservano al Festival è enorme, il che lo fa sembrare qualcosa di molto più importante di quello che sia in realtà. Specialmente da quando, ed è da parecchi anni, la partecipazione al Festival di Sanremo non è più, per una canzone, una garanzia di vendite significative.

Ma proprio l’attenzione mediatica di cui gode il Festival fa sì che per un cantante sia sempre importante esserci, e per una ragione molto concreta. La partecipazione al Festival di Sanremo permette di alzare i cachet delle esibizioni dal vivo, cioè dei concerti e delle serate.

Da domani…

Mi hanno chiesto di commentare per Buzzmusic le serate del Festival di Sanremo 2018, e ho accettato; lo farò a modo mio, senza troppi peli sulla lingua.

Il Festival comincia domani; preventivamente posso anticiparvi che il cast dei cantanti mi pare deboluccio, anche se per un parere più attendibile dovrete aspettare che abbia ascoltato almeno una volta tutte le canzoni in gara, cosa che avverrà domani sera, 6 febbraio.

Sanremo 2018

Sanremo 2018

Quel che posso dire per ora è che non condivido la scelta della RAI di affidare a un cantante e cantautore la direzione artistica. E la ragione è la stessa per la quale guardo con forte sospetto i talent i cui giudici o coach o come diavolo vogliano chiamarli sono dei cantanti.

Secondo me, gli artisti sono i peggiori giudici degli artisti – in tutti i campi: la musica, il cinema, la letteratura.

E per come è stato messo insieme il gruppo dei concorrenti a Sanremo 2018, mi sembra ci sia stato poco coraggio e che fra i cosiddetti Artisti – quelli che una volta si chiamavano Big – ce ne siano parecchi che in quella categoria non ci dovrebbero stare.

Ma, ripeto, lasciate che ascolti le canzoni; ne riparliamo dopo la prima serata. A domani.

(F. Canzonettari)