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Dopo il grande successo di “I Can’t Stop Thinking About You”, tra i brani più programmati dalle radio italiane, Sting torna con un nuovo singolo, “One Fine Day”, che sbarcherà in radio venerdì. Il brano è accompagnato da un video visibile su VEVO.

Le due canzoni sono le prime dell’ultimo album del cantautore inglese “57th & 9th”, uscito lo scorso novembre, che Sting presenterà live al pubblico italiano il prossimo 23 marzo durante il suo atteso concerto al Fabrique di Milano (per informazioni www.livenation.it).

“57th & 9th“, prodotto da Martin Kierszenbaum, prende il nome dall’angolo della strada di Manhattan che Sting percorre tutti i giorni mentre va in Studio a Hell’s Kitchen (dove il disco è stato registrato).

Sting

Sting

Questa la tracklist della versione standard di“57th & 9th”:

“I Can’t Stop Thinking About You”
“50,000”
“Down, Down, Down”
“One Fine Day”
“Pretty Young Soldier”
“Petrol Head”
“Heading South On The Great North Road”
“If You Can’t Love Me”
“Inshallah”
“The Empty Chair”

La versione Deluxe contiene inoltre note scritte da Sting e 3 bonus track: “I Can’t Stop Thinking About You (LA Version)”, “Inshallah (Berlin Sessions Version)”, “Next To You” con The Last Bandoleros (Live at Rockwood Music Hall).

L’album è stato registrato da Sting con gli storici collaboratori Dominic Miller (chitarra) e Vinnie Colaiuta (batteria) e contiene collaborazioni con il batterista Josh Freese (Nine Inch Nails, Guns n’ Roses), il chitarrista Lyle Workman e la band Tex Mex di San Antonio The Last Bandoleros.

 

Inoltre, ieri è arrivata la notizia della candidatura agli Oscar per Sting e Josh Ralph per il brano originale “The Empty Chair”, che fa parte della colonna sonora del documentario “Jim: The James Foley Story”, la storia del giornalista ucciso nel 2014 dall’ISIS.

Il compositore americano Ralph, racconta Sting, lo ha “invitato nel suo studio a Chinatown per farmi vedere il film, che mi sconvolse, e mi disse “Vuoi scrivere una canzone per questo film?”. Risposi che forse non ero in grado di farlo, il film mi aveva troppo sconvolto.” Ma dopo aver rivisto il film con la moglie, iniziò ad emergere una canzone, che si basa su una metafora, quella di una sedia vuota.

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