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Il monopolio Siae sembra avere i giorni contati. Uno dei temi che sta da anni incendiando il dibattito sul diritto d’autore sembra davvero essere finalmente arrivato a un punto di svolta. L’ultimo ad assicurare che presto la musica cambierà è stato il Movimento 5 Stelle, da tempo in prima linea nella battaglia per la liberalizzazione.

“L’obiettivo del lavoro parlamentare è lavorare per i cittadini italiani, impegnandosi a fondo ad ogni livello per portare avanti quelle battaglie che giudichiamo sacrosante. Per questo ho deciso di presentare subito, ancor prima dell’inizio dei lavori di questa legislatura, la proposta di legge, debitamente rivista, per migliorare e liberalizzare il settore dei diritti d’autore. Un tema che ha bisogno di nuova linfa e nuovi spunti”. Lo ha annunciato il deputato e tesoriere M5S Sergio Battelli con un post sul Blog delle Stelle.

“Il Movimento 5 Stelle, fin dal suo ingresso in Parlamento, ha portato avanti la battaglia per porre fine al Monopolio Siae, istituito con una legge risalente al 1941. Un’era fa. Una normativa che ha evidentemente bisogno di profondi cambiamenti, di essere al passo coi tempi”, sottolinea l’esponente pentastellato. “Con questa proposta di legge – prosegue – ci proponiamo di concedere, finalmente, agli artisti la libertà di scegliere a chi e a quali condizioni concedere la tutela dei propri diritti. Ciò comporta la possibilità di promuovere veramente le proprie opere, con indubbio beneficio degli artisti emergenti e della diffusione di opere d’arte e di cultura innovative”.

Secondo Battelli “in questo modo nasceranno start-up interessate ad alimentare un mercato ricco e bisognoso di innovazione. La Siae, invece, va trasformata in organo pubblico e di controllo, predisposto a vigilare, come necessario, sulla corretta applicazione delle norme e delle disposizioni relative al diritto d’autore”, rimarca Battelli. “Questa nuova legislatura non ha affatto cambiato le nostre convinzioni. Come abbiamo già avuto modo di constatare, le finte modifiche della scorsa legislatura non hanno scalfito minimamente il monopolio detenuto dalla Siae. E questo non è più accettabile. Oggi per beneficiare della concorrenza un autore dovrebbe (e potrebbe) rivolgersi ad un operatore estero, ma non è possibile creare una collecting nel nostro Paese. Un paradosso – evidenzia il parlamentare M5S – che pone in nostro Paese in una posizione di inferiorità”.

“E’ urgente ridare linfa al settore, sotto tutti i punti di vista. Nuovi soggetti devono essere messi in condizione di operare liberamente sul mercato italiano, gli artisti devono essere liberi di scegliere a chi affidare le proprie opere, gli operatori devono essere liberi di scegliere a chi affidarsi. La nostra proposta è ambiziosa, scritta per cambiare davvero, non per mettere una toppa, per questa ragione la dobbiamo sostenere con tutte le nostre forze”, conclude Battelli.  Il deputato del Movimento 5 Stelle è intervenuto anche in seguito a una durissima presa di posizione di Sky che nei giorni scorsi ha sottolineato che“per tutelare autori e norme Ue serve vera apertura al mercato e abolizione dei privilegi”.

Sky ha evidenziato il timore  che “Siae possa ostacolare la liberta’ di scelta che la direttiva europea Barnier riconosce ai titolari di diritti e rimanga ancorata ad un assetto monopolistico dell’intermediazione dei diritti d’autore, ormai anacronistico, invece che favorire una corretta evoluzione competitiva del mercato”. Per Sky, “e’ importante e opportuno che un soggetto come Siae – che per decenni ha beneficiato di un monopolio legale – riconosca l’apertura del mercato e la liberta’ di scelta degli autori, assumendo finalmente un atteggiamento equilibrato e  trasparente nei confronti di tutti i suoi interlocutori”.  

“Da mesi – ha sottolineato Sky – si registrano comportamenti di Siae nei confronti di Sky intesi a sminuire le istanze di trasparenza e di rispetto delle regole europee avanzate da quest’ultima. Sky non ha preso finora posizioni pubbliche, ma ritiene che sia il momento di esprimere con chiarezza il suo punto di vista. Sky ha a cuore la creativita’ italiana, gli autori, gli artisti, lo sviluppo dell’industria culturale italiana e la sua internazionalizzazione. Lo ha dimostrato non solo investendo ingenti risorse in produzioni innovative e di altissima qualita’, ma anche offrendo particolare spazio a giovani e a talenti poco noti che oggi, anche grazie a Sky, sono autori e artisti affermati. Tutto questo continuera’ a farlo con sempre maggiore determinazione, perche’ e’ interesse fondamentale di Sky tutelare tutti i soggetti che concorrono alla crescita di questa industria, mantenendo sempre la propria attenzione nei confronti degli autori, ivi inclusi naturalmente quelli non rappresentati dalla Siae”.

“Per favorire la crescita e lo sviluppo effettivo di questo comparto – ha rilevato la piattaforma satellitare – e’ pero’ necessario che il mercato sia libero e concorrenziale e che chi investe possa contare su interlocutori aperti al mercato e non cristallizzati su posizioni che sono state superate dai fatti e dal quadro normativo. Sky teme che Siae possa ostacolare la liberta’ di scelta che la direttiva europea Barnier riconosce ai titolari di diritti e rimanga ancorata ad un assetto monopolistico dell’intermediazione dei diritti d’autore, ormai anacronistico,  invece che favorire una corretta evoluzione competitiva del mercato”. Sky, “nell’interesse di una completa informazione degli autori rappresentati da Siae, tiene ad evidenziare di aver piu’ volte rinnovato la propria disponibilita’ a proseguire le trattative con Siae per giungere a soluzioni negoziali coerenti con il nuovo contesto di mercato. Tuttavia, Sky non riscontra un’adeguata disponibilita’ di Siae a condurre i negoziati secondo logiche coerenti con il nuovo assetto di mercato, improntate al rispetto reciproco delle parti ed al fondamentale requisito della trasparenza. In una situazione tutt’altro che soddisfacente, Sky sta comunque versando a Siae svariati milioni di euro”.

“Le difficolta’ al passaggio ad un assetto di mercato realmente concorrenziale emergono anche dal procedimento antitrust aperto nei confronti di Siae. In questo senso, Sky si augura che l’intervento dell’Autorita’ possa efficacemente contribuire a rimuovere i comportamenti anti-concorrenziali che saranno accertati e che possa rappresentare un fattore di accelerazione nell’effettiva apertura del mercato e nel superamento di logiche monopolistiche ormai obsolete. Sky crede infatti che un assetto maggiormente concorrenziale del mercato possa produrre benefici per le stesse societa’ di gestione, per gli autori e per gli utilizzatori. E’ importante e opportuno che un soggetto come Siae – che per decenni ha beneficiato di un monopolio legale – riconosca l’apertura del mercato e la liberta’ di scelta degli autori, assumendo finalmente un atteggiamento equilibrato e trasparente – conclude la nota – nei confronti di tutti i suoi interlocutori”.

Bill Jobs

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