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Keith Richards, uno dei simboli della trasgressione rock, nonostante l’età che avanza (a dicembre avrà 75 anni) non abdica dal trono “demoniaco” su cui siede da decenni. E meno male, vien da dire, visto che ormai la trasgressione nel rock’n’roll sembra essere un elemento dimenticato oppure semplicemente studiato e sceneggiato, per creare “il personaggio”.

Sex & drugs & rock’n’roll

Ad ogni modo, il chitarrista degli Stones in una recente intervista rilasciata al “Telegraph”, ha parlato del suo rapporto con le droghe. E lo ha fatto a modo suo:

Oggigiorno le droghe non sono più interessanti. Sono molto istituzionalizzate e blande. E comunque io le ho provate tutte.

Cigarettes and coffee

Keith Richards nella stessa intervista ha spiegato che ormai i suoi unici vizi sono caffè e sigarette. Ma non è decisamente un salutista convinto, anzi ci tiene a specificare:

Non sto assolutamente dicendo che ho smesso con tutto il resto. Da qui a sei mesi potrei essere di nuovo lì a prendere di tutto. Ma per ora, da un paio di mesi a questa parte, non ho toccato nulla. La sobrietà è una novità.

Insomma, Keef non è certo un testimonial ideale per campagne moralizzatrici. E lo amiamo anche per questo.