•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Il conto alla rovescia è quasi terminato. Domani, venerdì 23 marzo, uscirà ufficialmente il nuovo disco di Jack White, “Boarding House Reach”. Un lavoro attesissimo che si preannuncia come una sorta di rottura con il passato e una bussola che potrebbe indicare una direzione possibile per il rock contemporaneo.

L’ultimo antipasto

Per stuzzicare l’appetito dei fan, Jack White alla vigilia dell’arrivo del disco, ha condiviso online un altro pezzo. Si chiama “Ice station zebra” e richiama l’omonimo film del 1968. Diretto da John Sturges e con Rock Hudson, in Italia si intitolava “Base Artica Zebra”.

Sorveglianti delle nostre prigioni

Come spiega Rockol nella sua recensione in anteprima dell’album, il pezzo inizia con la frase: “Ascolta, ché non è facile”. L’artista poi spiega che viviamo nel ruolo sorveglianti delle nostre prigioni. E il messaggio è che un pittore di talento non copia Caravaggio, un chitarrista genialoide non copia Jimmy Page. Aggiungono, invece, tessere a un enorme puzzle divino – grazie alle loro abilità.

Ecco il pezzo…

White recentemente è tornato a calcare i palchi dopo circa due anni di assenza, durante i quali si è dedicato alla scrittura del nuovo disco e alla sua attività di discografico con le Third Man Records. E’ già stato definito un tour promozionale che lo porterà in giro per il mondo. Purtroppo, però, pare che l’Italia sia esclusa dall’itinerario.