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E’ uscito il nuovo disco di Jack White. Lo avete già probabilmente ascoltato e, a seconda dei casi, bollato come capolavoro/faro del rock contemporaneo oppure accozzaglia di roba tirata su dal bidoncino dell’umido. Bene. Ma non è di questo che vorrei parlare – almeno in questa sede.

Sei più smart tu o il tuo smartphone?

C’è, infatti, quella faccenda di Jack White che, per il tour promozionale di “Boarding House Reach”, ha espressamente bandito i telefoni cellulari in grado di fare foto e registrare audio/video.

Questo significa che chi si reca a vederlo live ha tre opzioni che – a quanto pare – da molti sono state giudicate una più inaccettabile dell’altra. Addirittura lesive della libertà personale (occhio White: class action per violazione dei diritti umani in vista!).

Queste le suddette possibilità:

  • uno, altrimenti detta opzione “salto della quaglia“: lasciare a casa o in automobile lo smartphone
  • due, altrimenti detta opzione “guardare ma non toccare“: acconsentire che il proprio smartphone venga chiuso in una sacca Yondr (per una descrizione puntuale dell’oggetto vi rimandiamo qui), quindi reso inutilizzabile se non nelle apposite aree destinate a chi dovesse avere un’emergenza improvvisa che comporta la necessità di telefonare o mettersi in contatto con qualcuno.
  • tre, altrimenti detta opzione “retro-vintage“: riesumate un bel Nokia 3310 o similare, di quelli che mandavano a malapena gli sms e buona lì (ammesso che siate ancora in possesso di una SIM attiva e funzionante che non sia mini o micro, altrimenti siete fregati)

L’età del selfie e dell’emergenza

La scelta di Jack White è presto spiegata e francamente è piuttosto condivisibile. Ha detto che desidera che gli spettatori si godano il momento delle sue performance, senza distrarsi a far video, foto, selfie, commenti sui social e telefonate agli amici a casa per far sentire qualche brandello di canzone distorto dal microfono del telefono.

Sapevo che la cosa sarebbe piaciuta ai miei fan, anche se qualcuno si sarebbe indignato. Lo trovo divertente. Quando vado al cinema tutti spengono il telefono. Vai a sentire musica sinfonica, nessuno ha il telefono. In chiesa, non ci sono telefoni. Insomma ci sono tanti posti dove si fa così. E allora vediamo cosa succede se lo facciamo a un concerto rock.

Ci sta. Cosa ne dite? Tanto più che i concerti si sono sempre tenuti – con grande soddisfazione di pubblico e artisti – anche prima dell’avvento degli Smartphone.

Tutto ciò non per dire che si stava meglio quando si stava peggio, ma l’idea di passare un’ora e mezzo a godervi un live senza guardare Instagram o Facebook, senza pipparvi una cinquantina di messaggi Whatsapp e senza rispondere alla telefonata del marito che non trova i pantaloni del pigiama (o cose simili) non è un’idea tanto peregrina. O no?

Se poi lo smartphone vi servisse per farvi i selfie da mettere su Facebook allora ve lo sequestrerei come la maestra faceva a scuola coi giocattolini tirati fuori durante le ore di lezione. Ma questo è un mio problema.

[H. Maltese]