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Elton John sfancula un fan, si alza e se ne va nel bel mezzo di un’esibizione al Coliseum del Caesars Palace di Las Vegas. Tranquilli, poi ritorna e finisce la canzone.

Per un artista che è esploso negli anni in cui i fan assalivano davvero il palcoscenico, mettendo anche a rischio l’incolumità dei musicisti che se la svignavano dalla finestra, la notizia fa sorridere.

Tanto più che è lui stesso a invitare il pubblico sul palco, quando arriva il momento di “Saturday night’s alright for fighting”.

 

Paura e delirio a Las Vegas

Gioia, colori, musica, mani a tempo, si balla, si canta, un ammiratore vuole dargli un cinque, magari insiste un po’, a Elton salta la mosca al naso, lo manda a stendere, si alza e se ne va.

La natura umana e il passare del tempo non risparmiano nessuno, nemmeno una rockstar colorata e storicamente eccentrica come lui. Così Elton si inalbera come farebbe un nonno con i nipotini quando si agitano un po’ troppo e iniziano a dare noia.

Ha 71 anni e forse una residency a Las Vegas è troppo anche per il Nostro.

Don’t Shoot Me I’m Only the Piano Player

Solo un paio di settimane fa, il buon Reginald (questo il suo vero nome) è stato colpito in faccia da una collana scagliata dalla folla. Fortunatamente non si è fatto nulla, ma – ironia della sorte – anche in quell’occasione stava suonando “Saturday night’s alright for fighting”.

Elton, se vuoi un consiglio spassionato, elimina quel brano dalla scaletta e ritorna alla cara vecchia scritta che campeggia sul tuo ottavo album: “Don’t Shoot Me I’m Only the Piano Player”.