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Quando esce un suo nuovo disco, la curiosità è duplice. C’è quella prettamente musicale, che sta nell’ascoltare cosa di nuovo ha da dire; e c’è quella mediatica, che sta nel contare il numero di polemiche scatenate sulla stampa. Perché – non si può affermare il contrario – quando Giovanni Allevi presenta un nuovo disco, il clima si arroventa.

alleviIl nuovo, in questo caso, si intitola Equilibrium, e segue di due anni il precedente Love. Allevi presenta questa volta un doppio disco – cd e vinile – che già dalla copertina racconta un po’ di sé. Il pianista sorride sotto la consueta mole di riccioli, e sulle spalle ha due «mini-me» che richiamano un’idea di doppia anima: quella classica, avvolta in un frac; quella rock, sbrindellata in jeans e giubbotto. L’«equilibrium», appunto, è tra questi due opposti.

Le anticipazioni, tuttavia, riguardano sopratutto il lato classico. Giovanni Allevi ha accanto a sé, in alcune occasioni, il pianista americano Jeffrey Biegel, campione da tastiera che nel curriculum vanta collaborazioni con un genio assoluto (Leonard Bernstein) e con un altro pezzo da novanta (Keith Emerson). Biegel suona nel “Concerto per Pianoforte e Orchestra n.1”, il primo scritto da Allevi, che nel disco sale sul podio del direttore. Il Concerto è stato eseguito in prima mondiale negli Stati Uniti lo scorso 26 agosto.

Equilibrium uscirà nei negozi il 20 ottobre, ma già da oggi – 20 settembre – è in pre-order su iTunes e su Music First (qui si possono ordinare copie autografate). Ci sarà anche una versione Deluxe limitata e numerata (doppio cd, book fotografico e notebook Giovanni Allevi). La première dal vivo è invece in programma il 15 novembre al Teatro dal Verme di Milano con l’Orchestra Sinfonica Italiana.

 

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