•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Antonio Maggio è in giro da un bel po’: con il gruppo vocale Aram Quartet ha vinto la prima edizione di X Factor Italia, poi nel 2013 ha vinto Sanremo Giovani con il tormentone “Mi servirebbe sapere”. Nel mezzo e dopo, sono accadute tantissime cose, e a BuzzMusic racconta il futuro, imminente e non.

A novembre è uscito il suo nuovo singolo, “Amore Pop”, che anticipa il suo terzo album. Ma prima dell’uscita, il cantautore salentino si mette in viaggio con voce, pianoforte e chitarra per un tour totalmente acustico in giro per l’Italia, dove farà scoprire ai fan le origini delle sue canzoni.

Antonio MaggioLo ha chiamato L’odore delle parole Tour, e partirà il prossimo 7 aprile da Caserta, per poi raggiungere Milano, Castiglione Cosentino (CS), San Nicola Archella (CS), Borgomanero (NO), Avellino, Morrovalle (MC), Coreno Ausonio (FR), Bologna, Ravenna, Lecce e Bisceglie (BA). In fondo all’articolo sono riportate tutte le date e i dettagli.

Il progetto è partito in collaborazione con MusicRaiser, che ha reso disponibili dei pacchetti speciali ed esclusivi per i fan che parteciperanno all’iniziativa, tra cui spiccano un vinile in edizione limitata e meet & greet pomeridiani durante le tappe del tour.

Ecco cosa ci ha raccontato Antonio Maggio nell’intervista telefonica.

 

“Il mio tour, con voi. Come si faceva una volta.” Cosa intendi?

“Come si faceva una volta”: con quella frase io volevo dire “com’erano una volta le canzoni”, quando erano appena nate. Fondamentalmente le mie canzoni nascono al pianoforte, quindi piano e voce. Girerò in unplugged per questo motivo, proprio per tornare a quella che è la genesi delle mie canzoni, e raccontare anche il modo in cui sono venute fuori.

In questi anni ho sempre fatto concerti in formazione completa con l’elettrico, mentre questo è il mio primo giro unplugged. Anche l’ambiente in cui andremo a suonare, quello dei club, è probabilmente quello che riporta un po’ indietro nel tempo, che ti porta ad apprezzare maggiormente quella che è l’emergenza delle canzoni.

Cosa devono aspettarsi i fan da un tuo concerto?

Nei miei concerti non faccio quasi mai una scaletta, perché mi piace godermi quel momento, e so che quel momento mi ispirerà, quindi anche in questo caso faticherò a scrivere una scaletta. Mi hanno già iniziato a chiedere una scaletta, ma non gliel’ho ancora mandata (ride). Beh, è uno stimolo anche per chi suona con me, perché dovrà stare sempre all’erta! Un concerto non sarà mai uguale all’altro.

Definisci “L’odore delle parole”.

Nel tour ci sarà la nudità delle parole, che saranno spogliate da ogni artificio o arrangiamento. Così nude, possono farci sentire proprio l’odore: è quello il gioco, la magia, lo scatenare un contatto nel modo di riproporle. “L’odore delle parole” è anche avvertire diversamente il significato delle parole di una canzone, ognuno di noi sente un odore diverso.

Due mesi fa hai lanciato “Amore Pop”. Qual è il suo significato? C’è una persona a cui l’hai dedicata?

In realtà non è dedicata a una persona, è un discorso concettuale. Quando dico “L’amore pop non ci fa stare bene”, parlo di quell’amore universale che nonostante abbia una sua bellezza, in realtà ha accezione che non è del tutto positiva. È in contrapposizione con il modo in cui questo sentimento dovrebbe esploderci dentro, vale a dire in maniera del tutto personale e unica. E quindi soltanto questo sentimento non può essere spiegato, non può essere omologato, ci assorbe completamente, e quando succede ce ne accorgiamo perché ci risulta incomprensibile. Quindi non ci risulta (ride).

Non parlo tanto di amore, ma quando lo faccio, cerco di farlo in maniera molto intima, giocando come mio solito con immagini anche pittoresche che vanno a colorare il testo.

Antonio Maggio

Antonio Maggio

Cosa ha di diverso il nuovo album?

Mi sono reso conto che era arrivato il momento di mostrare una parte diversa di me. Il pubblico conosce il mio lato più prepotente, ironico, ma in questo terzo album troverà un lato più messo in disparte, nascosto, intimo. È il disco dei cambiamenti, e della collaborazione con Mescal.

Sento che c’è un forte bisogno di tornare a parlare in prima persona, di distinguersi dal piattume di oggi, di non omologarsi, e per questo sono contento che stia nascendo un nuovo movimento cantautorale, artisti come Brunori Sas e Dente. I colleghi cantautori che stimo e seguo di più sono Niccolò Fabi, Bersani, Cristicchi, Gazzé.

Come funziona la tua scrittura, ti ispiri a storie di vita quotidiana? O a qualcosa di più grande come nel caso di “Amore Pop”?

Un buon 70% di canzoni vanno a concetti, e dato che sono una persona anche io (ride) un buon 30% sono anche storie che vivo e che ho vissuto sulla mia pelle. Ogni canzone nasce da un input, ciò che ci costruisco attorno è conseguenza di quell’input, il succo, frutto di un momento di particolare ispirazione. Tante volte mi porto dietro una canzone per tanti mesi, ma un buon 80% sta già nell’input iniziale. Nel corso dei mesi la lascio maturare, e poi vado a completare il lavoro iniziale.

Considereresti l’idea di una collaborazione con Ermal Meta?
Siamo un bel po’ differenti, però sai Ermal è un ragazzo che nonostante abbia 35 anni, ha un’esperienza dietro incredibile. Una persona con il bagaglio artistico che ha lui possa mettere a suo agio anche una persona restìa alla scrittura di squadra come me, quindi magari potrà farcela a convincermi!
 Essendo lui stato autore di tanti altri colleghi, ha probabilmente una facilità di scrittura più accentuata, più elevata di chi come me è un puro cantautore. Magari, come è capitato qualche volta, io dietro a un pianoforte e lui dietro una chitarra – potrebbe nascere tranquillamente qualcosa.

Antonio Maggio

Ti senti ancora con Morgan o con gli Aram Quartet?
Essendo anche Morgan un artista della Mescal, abbiamo la stessa squadra. Per anni non c’è stato modo di sentirci, ma da quando sono entrato abbiamo avuto l’occasione di incontrarci di più. Sono andato a trovarlo a Monza e sono uscite delle belle chiacchierate, è un vulcano di pensieri, artista genio e sregolatezza, ma a me non me ne frega niente della sregolatezza. È un piacere parlare con lui, è un pozzo di soluzioni oltre che di cultura. Dopo un ascolto di 2 minuti riesce a darmi il consiglio giusto che io cercavo da mesi! È l’unica vera rockstar in Italia.

Ci sarà mai un ritorno con gli Aram Quartet?
Lo escludo: ma non c’entra con i rapporti umani, anzi. Ma proprio perché ho maturato in me un pensiero artistico, ho intrapreso un percorso ben preciso e voglio portarlo avanti ed essere onesto non solo con me stesso ma anche per rispetto di chi da qualche anno mi segue su questo cammino. Scrivo le mie cose perché mi fa stare bene.

ANTONIO MAGGIO – L’ODORE DELLE PAROLE TOUR

7 aprile 2017 CASERTA – Rapsodia
9 aprile 2017 MILANO – Memo Music Club
23 aprile 2017 CASTIGLIONE COSENTINO (CS) – Teatro Il Piccolo
24 aprile 2017 SAN NICOLA ARCELLA (CS) – Palazzo del Principe Lanza
28 aprile 2017 BORGOMANERO (NO) – Big Bamboo
29 aprile 2017 AVELLINO – Black House Blues
04 maggio 2017 MORROVALLE (MC) – Arci Club Geleò
05 maggio 2017 CORENO AUSONIO (FR) – Freedom Club
09 maggio 2017 BOLOGNA – Bravo Caffè
10 maggio 2017 RAVENNA – Mariani Lifestyle
11 maggio 2017 LECCE – Officine Cantelmo
13 maggio 2017 BISCEGLIE (BA) – Partecipazione Premio Giovanni Paolo II

Maggiori informazioni su MusicRaiser.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata