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Speciale di “Goal Deejay“, la trasmissione condotta da Diletta Leotta, il 22 marzo. Saranno, infatti, in studio due pesi massimi del panorama musicale mondiale, ossia l’ex Police Sting e Shaggy. I due hanno recentemente collaborato e inciso una serie di brani insieme.

Sting e Shaggy saranno protagonisti di una lunga intervista in cui racconteranno, tra aneddoti e curiosità, la loro carriera di musicisti, l’amicizia che li lega, la passione per lo sport e la loro vita quotidiana, fuori dal palco.

Dove vederli

La puntata del programma con l’intervista ai due è prevista per giovedì 22 marzo alle ore 19:oo su Sky Uno e alle 21:00 anche su Sky Sport Mix.

Inoltre la puntata è disponibile già da oggi, lunedì 19 marzo, tra le “Primissime” di Sky On Demand.

La parola a Sting

Il musicista britannico ha dichiarato, parlando dell’amico Shaggy:

Se cammini per le strade di Kingston con Shaggy, vedi che la gente gli porta i figli da benedire. È così rispettato, ha fatto così tanto per la sua comunità, che è tenuto in estrema considerazione. Ho capito che è così, è vero, è come se fosse il Papa della Giamaica. È un uomo buono.

La parola a Shaggy

Shaggy, dal canto suo, ha detto di Sting:

Abbiamo la stessa visione della vita. Non ci piace la separazione. Penso che noi, intesi come tutto il mondo, dovremmo unirci. Siamo tutte persone, insieme. Possiamo avere origini diverse, ma possiamo trovare degli elementi comuni. Possiamo tutti coesistere e condividere la nostra magia. Cosa abbiamo in comune? Anche Sting è un filantropo, ama l’umanità, ama la natura. Sono tutte cose che anche per me sono importanti.

Sting e il calcio

Gordon Matthew Thomas Sumner (questo il vero nome di Sting), come noto ama l’Italia, dove possiede una tenuta in cui produce olio e vino. E la sua risposta alla domanda “Tra le tue passioni c’è il calcio. Tifi Newcastle. In Italia tifi Fiorentina?” è stata:

Purtroppo non vivo molto in Italia durante l’anno. Magari potessi, ma devo lavorare. Però sono stato spesso a vedere la Fiorentina. La prima volta è stato imbarazzante, perché giocavano contro la Juventus, che ha lo stesso colore di maglia della mia squadra, il Newcastle: le strisce bianconere. La Juve ha segnato e io ho esultato… poi ho capito che stavo facendo la cosa sbagliata. Però sì, tifo Fiorentina, perché è la mia squadra locale.