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Com’è andata a finire lo sapete tutti. E’ andata a finire come tutto sommato voleva la RAI. Che ha fatto di tutto per non essere costretta a eliminare la coppia di potenziali vincitori di Sanremo, ricorrendo a un cavillo del regolamento (e si sentiva lo stridore delle unghie sullo specchio). Ma la vittoria di Ermal Meta e Fabrizio Moro, con una canzone retorica e buonista, è un modo (anche) per legittimare la manifestazione.

Fra loro due e Lo Stato Sociale, allora avrei preferito Lo Stato Sociale, che almeno ha affrontato il Festival con la leggerezza scanzonata di chi partecipa senza aspirazioni. Ma una vecchia che balla non poteva vincere dopo che l’anno prima aveva vinto una scimmia nuda che balla.

Barbarossa e Dalla

Le canzoni, come già ho avuto modo di dirvi, sono cresciute (com’era logico) attraverso i successivi ascolti. Per molti motivi, anche di consonanza emotiva personale, mi avrebbe fatto piacere la vittoria della canzone di Luca Barbarossa. Lui forse ha pagato l’azzardo del titolo e del testo (semi)dialettale – ma comprensibilissimo anche fuori Roma. Fosse stata cantata in italiano avrebbe avuto un destino diverso.

L’inedito di Lucio Dalla: se era rimasto inedito ci sarà pure stata una ragione, ma è stata un’idea gentile rispolverarlo. E Ron l’ha portato in gara con discrezione (magari troppa, perché se avesse giocato la carta della commozione esibita forse sarebbe arrivato almeno nei primi tre di Sanremo).

Ultimi per scelta?

Elio e le Storie Tese avevano dichiarato di puntare all’ultimo posto, e l’hanno avuto, magari non meritatamente (c’era di peggio, in gara, ma EelST hanno di meglio, in repertorio).

Peccato per Noemi, che forse è ancora in cerca di una canzone davvero “grande”, e per Renzo Rubino, che non è stato all’altezza della sua canzone.

Bilancio finale di Sanremo…

Io vi parlo di musica, e non di programmi televisivi, quindi evito di sprecare spazio su come è andato il Festival per ascolti televisivi e per come è stato impaginato per la TV. Bene l’importante presenza della musica e delle canzoni. Ma ribadisco quello che ho già scritto giorni fa: ascoltare canzoni nuove intercalate a grandi successi fa inevitabilmente sfigurare le prime.

Il vero bilancio lo si farà fra un mese, contando le copie vendute delle canzoni del Festival. Magari ne riparliamo a metà marzo.

Grazie per avermi letto in questi giorni.

[di F. Canzonettari]