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Keith Richards non ha bisogno di nascondersi dietro una maschera, non gliene frega una mazza di mostrare le rughe e, facendo di ogni vizio una virtù, è arrivato in gran forma alla soglia dei 75 anni.
Keef è una vera rockstar, un figo autentico. Scivola sul tempo con grande stile, si muove come un ragazzino senza la pretesa di volerlo essere. Nel documentario “Under The Influence” se la ride dicendo: “il problema è che nessuno vuole invecchiare, ma nessuno vuole morire giovane”. E infatti lui non invecchia, “evolve”.

L’evidenza si arrende a Keith

Parliamo di look. I suoi anelli sono parte di lui: pensi a Keith e vedi un teschio tra le dita. Suona con i foulard arrotolati intorno alla testa, da cui penzolano sonagli e orecchini da pirata. La matita nera intorno agli occhi ne accentua lo sguardo da diavolaccio, ma, al tempo stesso, sa portare con eleganza un Borsalino.
Le camicie: fantasiose e, soprattutto, aperte. Con lunghe collane intorno al collo. Chiunque altro sembrerebbe un vecchio scemo che non vuole arrendersi all’evidenza. Lui no. E non perché è “il chitarrista dei Rolling Stones” e quindi “è normale che non stoni conciato così” (riportiamo a caso frasi sentite più volte sul suo conto).
Keith non scivolerebbe nel ridicolo neppure se fosse una persona qualunque. Perché, in realtà, lui è una rockstar nell’anima, prima ancora che sul palco.

Il diavolo veste Hansen

Nel corso di un’intervista rilasciata al “Wall Street Journal”, quel diavolo del rock’n’roll ha svelato, finalmente, il segreto del suo look.
“Indosso i vestiti della mia vecchia signora. Io e Patti abbiamo la stessa taglia, così pesco un po’ qua e un po’ là”.
Proviamoci tutti e vediamo l’effetto che fa?