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Le indiscrezioni che circolavano da tempo, dall’uscita dell’album “Lemonade” nel 2016, hanno trovato conferma dal diretto interessato: Jay-Z ha ammesso pubblicamente di aver tradito la moglie Beyoncé, con cui è sposato dal 2008.

In un lunga intervista al New York Times, il rapper e imprenditore, che il 4 dicembre compirà 48 anni, ha confessato di essere stato infedele nei confronti della popstar, con la quale ha avuto tre figli, Blue Ivy e i gemelli Sir e Rumi.

Beyoncé e Jay-Z al Louvre di Parigi Monna LIsa

Jay-Z, al secolo Shawn Corey Carter, ha spiegato di essersi sottoposto a sedute di psicoterapia per risolvere i suoi problemi personali, legati al passato, quando era un bambino povero di Brooklyn e anche solo per un’occhiata di traverso al vicino di casa poteva scattare una rissa.

“Devi sopravvivere”, ha detto, “così vai in modalità sopravvivenza e quando vai in modalità sopravvivenza che succede? Che ti chiudi in te stesso. Anche con le donne, spegni le emozioni e non riesci a relazionarti. Nel mio caso è una cosa profonda. E tutto inizia da lì: l’infedeltà“.

Jay-Z e Beyoncé foto Instagram bianco e nero

Nessun nome esce però dalla bocca di Jay-Z. Entrambi, marito e moglie, hanno cercato di affrontare ed esorcizzare i problemi coniugali grazie alla musica: .

Beyoncé con l’album visuale “Lemonade”, uscito nel 2016, ha espresso la sua rabbia e la sua delusione nei confronti del marito infedele, e in particolare nel brano “Sorry” la cantante dice: “Mi vuole sempre quando non sono lì / Gli conviene chiamare Becky dai bei capelli”, riferendosi all’altra donna, la cui identità è ancora sconosciuta.

Dall’altra parte, Jay-Z ha alluso al tradimento all’interno del suo ultimo album, “4:44”, e proprio nella traccia che dà il nome al disco parla della sua infedeltà.

Qui sotto trovate la nostra traduzione di parte dell’intervista.

“Stavamo usando l’arte quasi come una sessione di terapia. E abbiamo iniziato a fare musica insieme. E poi la musica alla quale stava lavorando era più avanti. Quindi il suo album è uscito come progetto personale, invece di far uscire l’album congiunto al quale stavamo collaborando. Abbiamo ancora un sacco di quella musica. E questo è quello che è diventato. Non c’è stato mai un momento in cui mi ha detto, “Sto facendo questo album.” Ero lì tutto il tempo.

Jay-Z intervista New York Times

Qual è stata la sua reazione al tuo album, e viceversa? Avrà procurato dolore ad entrambi, vero?
Ovviamente. Ed entrambi eravamo molto, molto a disagio, ma il posto migliore in un uragano è nel bel mezzo. Eravamo seduti nell’occhio di quell’uragano. La cosa migliore è stare al centro del dolore. Era lì che sedevamo. E ci metteva a disagio. E abbiamo avuto molte conversazioni. Ero molto orgoglioso della musica che lei ha creato, e lei era molto orgogliosa dell’arte che avevo pubblicato. E, sai, alla fine abbiamo davvero un rispetto genuino dell’arte dell’altro. Io credo sia meravigliosa.

Sai, la maggior parte delle persone si allontanano, il tasso di divorzi è tipo il 50% o qualcosa del genere perché la maggior parte della gente non riesce a vedersi. La cosa più difficile è guardare il dolore sul viso di coloro che hai ferito, e poi fare i conti con te stesso. Molta gente non vuole farlo. Non vuoi guardare dentro di te. E quindi te ne vai.

Durante l’intervista, il rapper ha lasciato intendere che la sua carriera musicale è prossima al tramonto. “Credo che in particolare il rap sia una cosa per giovani e io mi tirerò fuori. Il rap è il dono della scoperta, è sul nuovo e io ci sono stato dentro per troppo a lungo”.

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