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Che Axl Rose – voce della band di “Appetite for destruction” – non abbia un carattere semplice è cosa risaputa. Le sue sfuriate, esplosioni di ira e sceneggiate sono state ampiamente documentate nel corso degli anni. A quanto pare recentemente nel suo mirino è entrato il CEO del colosso hi-tech Apple e lo ha fatto sapere a tutti via Twitter.

Il tweet incriminato

Axl, sulla popolare piattaforma di microblogging, ha scritto (alle 5:25 del mattino dell’8 marzo):

Tim Cook is the Donald Trump of the music industry

In pratica il buon Axl ha comparato Cook al nuovo presidente degli USA – il contestatissimo e controverso (non solo per il riporto assassino, ovviamente) Donald Trump.

Ok, ma perché?

Il tweet non ha avuto un seguito, quindi nessuna spiegazione o indizio è stato fornito. Perché Axl ha lanciato questa provocazione?

Sembra probabile che si tratti di un modo per esprimere il proprio disprezzo nei confronti della grande crescita dei servizi online che offrono musica in streaming e – in particolare – potrebbe rivolgersi ad Apple Music. Proprio Cook è stato uno dei principali attori nella nascita della piattaforma di Apple.

Il motivo del malcontento di Axl – come di molti altri artisti – potrebbe essere legato alla lunga polemica sulle cifre che i musicisti ricevono per gli ascolti in streaming delle loro opere. La cosa bizzarra, comunque, è che i Guns N’Roses non hanno mai boicottato o criticato ufficialmente alcun servizio di streaming, entrando nel meccanismo senza verbo profferire.

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